Karima Moual, l’Italia multietnica

LArticolo di Karima Moual, 7 giugno 2019 

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Uno sguardo sull’Italia multietnica. Karima Moual scrive di «quei migranti sedotti dagli slogan della Lega». Un fenomeno che ancora non ha dati precisi ma che racconta uno scontento e una paura diffusa anche tra chi è stato migrante e ha rincorso l’integrazione e l’accoglienza in un altro Paese.

Karima Moual è nata e vissuta in Marocco mentre i genitori erano emigrati in Italia. Lei è arrivata a 9 anni. Si è laureata a Roma, dove è entrata nel mondo del giornalismo. Ha iniziato a scrivere sul primo giornale dedicato ai temi dell’immigrazione del Gruppo Espresso, per poi spaziare tra quotidiani cartacei e informazione televisiva. Articoli, documentari e incontri: utilizza qualunque mezzo per parlare in più lingue del mondo arabo, dell’immigrazione e dell’Italia multietnica.

LArticolo dà voce a molte persone che sono arrivate da Tunisia e Marocco da migranti. Di età, genere, lingue diverse all’unisono si dichiarano contrari all’immigrazione. E la seconda generazione, simbolo di cambiamento, vuole risposte più concrete al bisogno di integrazione.

 

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Alessandra Ziniti, un faro acceso

LArticolo di Alessandra Ziniti, 28 marzo 2019

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Il porto aperto d’Italia. Lampedusa resta l’approdo di una serie di sbarchi fantasma, negati e rinnegati dalla politica. Lo racconta Alessandra Ziniti, inviata di Repubblica che spiega come oggi il faro dell’attenzione mediatica e umanitaria sull’isola siciliana si sia spento nuovamente.

Alessandra Ziniti da sempre segue inchieste dalla Sicilia: mafia, cronaca e tutto quello che vi sta in mezzo. Nel 2008 ha vinto il Premio come cronista dell’anno insieme a Francesco Viviano. Per aver raccontato le storie di donne uccise dalla violenza per il loro coraggio (nel libro Il coraggio delle donne) è stata premiata con la targa Molinello al giornalismo.

«Un Mediterraneo senza più occhi» è quello che Ziniti oggi racconta nel suo reportage attraverso le storie di naufragi e sbarchi tenuti nel silenzio.

 

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