LArticolo di Nadia Ferrigo, 10 dicembre 2018

Nadia Ferrigo in redazione
Sulla prima de La Stampa di oggi Nadia Ferrigo racconta da un’altra prospettiva il rapporto tra utente e colosso tecnologico sul fronte privacy.
Giornalista del quotidiano torinese, in redazione si occupa anche del settimanale Origami e del podcast NarraVita. Laureata in giurisprudenza, ha scelto la strada dell’informazione: scrive di diritti, donne e civili. Insieme a Raphaël Zanotti ha costruito un reportage utilizzando il giornalismo partecipativo per raccogliere le testimonianze di alcune tra le tante donne che hanno subito violenza senza mai denunciare: i racconti fanno riflettere sulle ragioni di questi silenzi. Istantanee è la sua rubrica settimanale di scatti dal mondo.
Nell’inchiesta pubblicata questa mattina, parla di un nuovo fenomeno crescente: quello delle app che promettono facili guadagni in cambio di dati personali. «Il Data è il petrolio del nostro tempo, ma solo se è Big», e per questo il lavoro svolto dalle start-up si trasforma in un abuso senza un’effettiva ricompensa: l’utente rinuncia a godere del proprio diritto alla privacy senza godere di un guadagno.
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