Flavia Amabile, l’epifania dell’Aquila

LArticolo di Flavia Amabile, 6 gennaio 2019

flavia_amabile

Flavia Amabile

Un’epifania diversa, quella che racconta Flavia Amabile dall’Aquila. A distanza di 10 anni dal terremoto che colpì la città nell’aprile del 2009, il bilancio che si può tirare è desolato, come il paesaggio fatto di case aperte e abbandonate.

Flavia Amabile, dalla Campania è arrivata a Roma: dopo la gavetta in alcune testate e a Il Mattino, dal 1989 inizia a scrivere su La Stampa, prima a Torino e poi nella capitale. Dalla redazione economica spazia all’attualità, soprattutto, ma anche ai viaggi e alla politica internazionale, che diventeranno argomenti principali dei suoi libri.

L’inchiesta pubblicata oggi in prima pagina è accompagnata dalle interviste del sindaco attuale e quello precedente: si cerca, tra la descrizione del panorama spettrale e le parole delle istituzioni, la colpa di un’ennesima ricostruzione mancata, che deve ancora arrivare, e che ha lasciato sole soprattutto le frazioni limitrofe al centro città.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

copyright: immagine 1, immagine 2, immagine 3