Lily Kuo, sempre in movimento

LArticolo di Lily Kuo, 14 giugno 2019

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Una battaglia ad armi digitali. Se le primavere arabe e le proteste cittadine degli ultimi anni, compresa quella in corso ad Hong Kong, avevano trovato un alleato nei social network, oggi la Cina ha capito come battersi, con le stesse armi.

Lily Kuo è capo della redazione del The Guardian a Beijing. Dopo una laurea negli Stati Uniti e un doppio master in affari internazionali a Londra e a Pechino, ha continuato a muoversi, studiare e scrivere in diversi Paesi del mondo. Reporter per Reuters a New York e Washington, è volata a Beijing per il Los Angeles Times. Come giornalista di Quartz ha scritto da Hong Kong, poi dall’Africa. Nel 2014 ha vinto il premio della Società americana degli editori e scrittori per il suo lavoro sulla crisi dell’acqua in Cina.

Oggi analizza l’arma a doppio taglio della connessione digitale su cui Pechino sta cercando di imporre la sua potenza tecnologica per ottenere informazioni e indizi sugli oppositori.

 

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Bethan McKernan, reporter dal Medio Oriente

LArticolo di Bethan McKernan, 26 dicembre 2018

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Bethan McKernan

La tensione continua a salire in Siria, dopo l’annuncio del presidente americano di ritirare le truppe Usa dal territorio. Bethan McKernan, corrispondente del The Guardian dalla Turchia e Medio Oriente, dà un quadro del tira e molla in corso sul suolo siriano: da una parte le zone sotto il controllo curdo, dove sono stabilite le forze americane e francesi, e dall’altra i turchi, che vogliono approfittare del vuoto che verrà lasciato dagli Usa per distruggere quello che da loro viene considerato un gruppo terroristico. I curdi infatti, il cui aiuto è stato ben accetto anche per Trump nella lotta contro l’Isis, per il presidente turco Erdogan non sono altro che un’estensione del movimento separatista PKK che combatte per l’indipendenza nell’area tra Turchia, Siria e Iraq.

Bethan McKernan ha lavorato anche per l’Indipendent e l’Associated Press, seguendo il Medio Oriente e riportando da vicino i conflitti che lo scuotono.

 

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