Belén Domínguez, giornalismo e aiuto umanitario

LArticolo di Belén Domínguez, 3 aprile 2019

Dominguez_Belen.jpg

Una nuova cortina di ferro quella che separa l’exclave russa Kaliningrad dalla Lituania, ex Unione Sovietica e neo Unione europea.

Belén Domínguez, giornalista dal 2013, quando ha scoperto che le «piaceva stare nel momento e luogo dove accadono le cose». Sul El Pais è passata dalla sezione locale a quella internazionale: corrispondente a Bruxelles, inviata, redattrice. Nel suo giornalismo si fondono l’impegno personale con quello professionale: scrive di cooperazione internazionale e si occupa di aiuti umanitari allo sviluppo. È stata inviata speciale per raccontare il dramma dei rifugiati in Europa: prima al fronte tra Serbia e Ungheria e poi da un barcone di Medici Senza Frontiere nel mezzo del Mediterraneo. Oggi scrive su La Repubblica.

Un reportage sulla frontiera lituana a un passo dalla Russia. Filo spinato, recinzione e controlli per un territorio con un passato sovietico che fa ancora paura al Paese, e anche alla Nato e all’Unione europea: 94,8 i milioni di euro stanziati da Bruxelles dal 2017 fino al 2020 per la vigilanza di questa zona.

«Con un occhio sempre rivolto ai mezzi di comunicazione, con l’altro alle Ong».

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

copyright: immagine 1, immagine 2, immagine 3

Annunci