Alessandra Ziniti, un faro acceso

LArticolo di Alessandra Ziniti, 28 marzo 2019

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Il porto aperto d’Italia. Lampedusa resta l’approdo di una serie di sbarchi fantasma, negati e rinnegati dalla politica. Lo racconta Alessandra Ziniti, inviata di Repubblica che spiega come oggi il faro dell’attenzione mediatica e umanitaria sull’isola siciliana si sia spento nuovamente.

Alessandra Ziniti da sempre segue inchieste dalla Sicilia: mafia, cronaca e tutto quello che vi sta in mezzo. Nel 2008 ha vinto il Premio come cronista dell’anno insieme a Francesco Viviano. Per aver raccontato le storie di donne uccise dalla violenza per il loro coraggio (nel libro Il coraggio delle donne) è stata premiata con la targa Molinello al giornalismo.

«Un Mediterraneo senza più occhi» è quello che Ziniti oggi racconta nel suo reportage attraverso le storie di naufragi e sbarchi tenuti nel silenzio.

 

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Ilaria Alpi, guardare oltre

LArticolo di Ilaria Alpi, 25 gennaio 1989

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Il 20 marzo 1994 Ilaria Alpi veniva uccisa in Somalia. Sulla strada da Bosaso a Mogadiscio la giornalista e l’operatore televisivo che era con lei, Miran Hrovatin, vengono assassinati. 25 anni dopo, vicende giudiziarie infinite e nessun colpevole riconosciuto.

Ilaria Alpi scrive dall’Egitto sulle pagine di Paese Sera e L’Unità, e poi, da inviata del Tg3, arriva in Somalia per raccontare la missione di pace: è il 1992 e mentre le Nazioni Unite cercano di stabilizzare il Paese dopo la guerra civile, la giornalista indaga. Traffico di armi e rifiuti tossici che coinvolgevano poteri dei Paesi occidentali, questo c’era sotto la bandiera di pace portata in alto anche dall’Italia.

LArticolo descriveva una situazione che dava i primi segnali di un fermento crescente: l’Egitto del 1989 raccontava di una «crisi politica e religiosa» che iniziava a estendersi a macchia d’olio in tutta l’Africa e nel Medio Oriente.

Il ricordo della Rai

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Virginia Della Sala, carta e penna anche alle urne?

LArticolo di Virginia Della Sala, 13 marzo 2019Virginia Della Sala

Voto elettronico, voto digitale o voto alla vecchia maniera matita e cartoncino come in Italia. Virginia Della Sala prende spunto dal riaccendersi del dibattito su quale modalità di votazione offrire ai cittadini in Italia e racconta le abitudini degli altri Paesi.

Giornalista irpina, ha fatto la sua gavetta tra testate locali, Repubblica e Huffington Post, fino ad approdare a Il Fatto Quotidiano. Si occupa di ambiente, digitale e tecnologia ma anche di «problemi reali».

LArticolo analizza i sistemi di voto in vigore dall’Olanda, agli Usa, alla Svizzera cercando di trovare un’omogeneità nei risultati che sembra non esserci. Negli Stati Uniti il voto elettronico ha mostrato molte falle in quanto a sicurezza, e solo in Estonia sembra aver fatto aumentare il dato dell’affluenza alle urne in modo considerevole. Il dibattito è ancora in corso.

 

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Dacia Maraini, sentinella dell’attualità

LArticolo di Dacia Maraini, 5 marzo 2019

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Un’America senza buon senso, quella descritta nell’articolo da Dacia Maraini, irriducibile osservatrice critica dell’attualità. Giornalista e scrittrice, non ha mai fatto distinzione tra gli spazi di scrittura, lasciando che la sua penna conquistasse il lettore del quotidiano, l’appassionato di romanzi e anche il lettore digitale.

Ha iniziato pubblicando dei racconti su delle riviste degli anni Cinquanta, tra cui Il Mondo, e poi ha lasciato che la sua scrittura riversasse in interi libri le memorie di un’infanzia vissuta sotto la guerra e della detenzione con la famiglia in un campo di concentramento giapponese. Dagli anni ’90 la sua penna diventa ancora più tagliente nello scarnificare i temi sociali, in primis la violenza sulle donne: si fa espressione di un impegno civile da sempre vivo e attivo tra teatro, conferenze e scrittura di tutti i tipi. Con Alberto Moravia, suo compagno per molti anni, viaggiò in tutto il mondo: «Viaggiare e scrivere, due facce della stessa medaglia. La scrittura è una forma di viaggio, così come il viaggio è una forma di conoscenza, come entrare in un racconto e farlo proprio. Un racconto è il viaggio del pensiero, il viaggio è il racconto di una scoperta».

Oggi continua a fare da sentinella dell’attualità e sottolinea il rischio storico di una regressione che sta pervadendo l’America e non solo.

 

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